Perché i System Integrator sono i migliori alleati che ogni CIO dovrebbe avere

I System Integrator, noti anche come Solution Provider, sono i migliori alleati di ogni CIO perché si occupano del processo di integrazione di tutti i componenti fisici e virtuali del sistema di un’organizzazione, contribuendo attivamente alla crescita e alla trasformazione digitale di un business.

L’obiettivo del System Integrator è, in poche parole, quello di far comunicare tra loro i sistemi informatici presenti in azienda, ma anche di implementare soluzioni innovative in modo tale da agire come un’unica infrastruttura coesa per garantire che tutte le parti funzionino nel loro insieme.

Con l’ascesa del cloud computing, il System Integrator può anche svolgere un ruolo nell’integrazione dei sistemi IT locali, con applicazioni basate su cloud o infrastrutture informatiche.


Perché il System Integrator è il miglior alleato del CIO ed è importante per l’azienda?

Con la confluenza di modelli di business dirompenti, di tecnologie emergenti e della continua consumerizzazione dell’IT – fenomeno che pone il lavoratore e nelle sue esperienze tecnologiche come riferimento cui adeguare le tecnologie aziendali – il ruolo del CIO è stato completamente ridefinito.

Anzi,  il CIO inteso come Chief Information Officer non esiste più, lasciando il posto al Chief Integration Officer e al Chief Innovation Officer. Due figure necessarie per le aziende di oggi che devono essere sempre più al passo con la tecnologia, non più relegata alla funzionalità di un prodotto o servizio, ma volta a risolvere problematiche e a soddisfare esigenze.

Il CIO oggi è colui che supervisiona le persone, i processi e le tecnologie all’interno dell’organizzazione IT di un’azienda per garantire che i risultati forniti siano a supporto degli obiettivi aziendali. Impara competenze specifiche su determinate aree tecnologiche o organizza team di persone in grado di sviluppare progetti, dove non arrivano le sue skills.

 

È qui che entra in gioco il System Integrator, prezioso alleato per il CIO perché possiede già le competenze e le specializzazioni che occorrono all’azienda per ottimizzare il business e per snellire e semplificare la comunicazione, internamente e con partner esterni. Il motivo principale per cui implementare l’integrazione dei sistemi è garantire che tutti i componenti, fisici e virtuali, lavorino insieme in armonia per aumentare la produttività e migliorare la qualità delle operazioni quotidiane.

 

Chi è il System Integrator?

Il System Integrator può essere una società IT specializzata o un singolo fornitore di servizi gestiti in outsourcing, che svolge da remoto determinati processi o attività.

L’integrazione dei sistemi, di solito, inizia con degli incontri con il cliente in cui si valutano le esigenze aziendali e si definiscono i requisiti tecnici per un sistema IT che soddisfi determinate necessità. Il risultato di questa valutazione si chiama piano di integrazione, e pone le basi per il processo di system integration.

 

 

Chi è il Chief Integration Officer

Il Chief Integration Officer o Chief Innovation Officer – CIO ha il ruolo di garantire che tutti i sistemi, le tecnologie, i processi e le persone all’interno di un’azienda siano coordinati e lavorino in sincronia tra loro; è, in pratica, la versione evoluta del Chief Information Officer.

L’evoluzione dei sistemi e dei processi nelle organizzazioni, come il lavoro da remoto, le migrazioni al cloud e l’Internet of Things (IoT), hanno fatto emergere la necessità di formare Chief Integration Officer e Chief Innovation Officer, che invece di essere responsabili del solo reparto IT, hanno la responsabilità di più aspetti aziendali.

Se volessimo fare un paragone possiamo definire i CIO di oggi come dei direttori di orchestra, questi ultimi aiutano a mantenere l’armonia di musica e voci, mentre i primi di sistemi e processi.

 

System Integrator e cloud computing: i vantaggi

Il System Integrator sfrutta le potenzialità del Cloud Computing soprattutto in favore di aziende che richiedono soluzioni as a service, che prediligono quindi l’agilità dei processi, la flessibilità e il supporto da remoto.

Quali sono i vantaggi a cui accede un CIO nell’utilizzo di System Integrator nel cloud computing?

  • Scalabilità: le aziende oggi dipendono fortemente dal cloud; la grande mole di dati che devono essere archiviati necessita uno spazio dalla capacità scalabile in base all’aumento delle informazioni. Il System Integrator insieme al cloud computing può fornire lo spazio aggiuntivo di cui un’azienda ha bisogno.
  • Flessibilità: il servizio a cui si ricorre è as a service, è possibile, infatti, aggiungere più funzionalità o interrompere quelle di cui non si ha necessità, in ogni momento.
  • Economicità: il cloud computing offre un’ottima connessione wireless. Invece di occupare lo spazio in azienda con server e macchine di grandi dimensioni, il cloud consente di essere più “leggeri” ed economici, oltre che più produttivi.
  • Gestione e recupero dei dati semplificata e condivisa: il System Integrator in cloud permette la gestione continua dei dati, grazie a un ambiente condiviso e accessibile dall’intera azienda 24 ore su 24.
  • Sicurezza: la conoscenza dei software aziendali che costituiscono l’architettura del Cloud è una competenza imprescindibile per un System Integrator, che lavora ponendo l’azienda cliente in totale sicurezza. 

Leggi questo articolo se vuoi che la tua azienda sia preparata in termini di Cloud Security.

 

L’unione di System Integrator e Internet of Things

Anche se alcune aziende stanno sviluppando capacità all’interno dei loro team IT per implementare e gestire autonomamente l’Internet of Things, la maggior parte di esse non ha l’esperienza per selezionare, integrare e sviluppare soluzioni di questo tipo in autonomia.

L’IoT è molto più di semplici dispositivi intelligenti: parliamo di un ecosistema o una rete di applicazioni e sistemi connessi, inclusi sensori, wearable device, analisi dei dati, app. Per funzionare in modo efficace, questi componenti devono comunicare tra loro senza compromettere la qualità o le prestazioni.

Il System Integrator deve specializzarsi in ambito IoT per poter affiancare il Chief Innovation Officer nella creazione di strategie di business per i clienti integrando diverse tecnologie, IT e OT, per fornire, trasmettere, interconnettere e analizzare flussi di dati utili al raggiungimento dei risultati prefissati in azienda e alla semplificazione dei processi.

 

Alcuni esempi importanti di System Integrator nella storia

I System Integrator sono emersi negli anni ’80, quando le grandi organizzazioni hanno iniziato a cercare sistemi IT integrati.

Nel 1982, l’esercito degli Stati Uniti ha assegnato il ruolo di System Integrator con lo storico contratto Project Viable da 656 milioni di dollari a Electronic Data Systems (EDS), accordo che prevedeva la realizzazione di un sistema integrato per l’elaborazione di dati amministrativi. Altro importante System Integrator di quel periodo era per esempio IBM.

Nei decenni successivi, i grandi integratori di sistemi si sono trasformati in fornitori di servizi IT più ampi e alcuni sono stati acquisiti o rinominati. EDS è stata acquistata da Hewlett Packard Enterprise nel 2008 per 13,9 miliardi di dollari ed è diventata HP Enterprise Services.

 

Asco TLC tra i migliori System Integrator italiani

Scegliere un buon System Integrator è essenziale per qualsiasi CIO e azienda che voglia crescere e sfruttare appieno il potenziale della trasformazione digitale in atto, anche perché deve essere in grado di creare esperienze ottimizzate per gli utenti, per tenere il passo con ambienti IT che sono sempre più distribuiti, dinamici e complessi.

Il System Integrator nasce per ridurre il “digital divide”, così come noi di Asco TLC che attraverso la realizzazione di una rete di telecomunicazioni in fibra ottica innovativa abbiamo sviluppato un’infrastruttura ottimale per far crescere un distretto economico ad alta competitività, basato su servizi sempre all’avanguardia di telecomunicazioni e accesso alle piattaforme informatiche condivise.

Il System Integrator, in collaborazione con il CIO, aiuta le aziende ad accelerare il flusso di informazioni e a ridurre i costi operativi. E più l’informazione viaggia veloce, più un’azienda è competitiva sul mercato, perché riesce a innovare rapidamente.